Una volta archiviate le prove scritte, gli studenti italiani si apprestano ad affrontare quello che per molti è ritenuto l’ostacolo più difficile da sormontare, il vero test con la commissione, il temutissimo colloquio orale. Quasi il 50% dei maturandi che hanno preso parte al nostro sondaggio hanno risposto di temere maggiormente la terza prova rispetto alle altre due. Ma qual è il giusto atteggiamento da avere in sede d’esame e soprattutto come bisogna prepararsi mentalmente all’ultimo grande esame della vostra carriera liceale?
Inanzitutto la prima cosa da non fare è quella di cercare di fare calcoli in base al voto che avete ricevuto per gli scritti: cercate sempre di dare il massimo, accontentarsi o tralasciare qualche materia cullandosi magari sui buoni risultati maturati può essere deleterio. Per la vigilia in particolare valgono i consigli canonici: evitare di passare la notte in bianco sui libri, meglio svagare la mente (i ripassi notturni dell’ultima ora difficilmente portano benefici) in modo da arrivare con la giusta tranquillità all’esame. Assolutamente banditi farmaci per la memoria (solo leggende metropolitane), non esagerate con i caffè.
Il colloquio inizia spesso con un argomento a piacere e l'occasione non deve assolutamente essere sprecata: il candidato presenta la sua tesina, le sue idee, il punto focale della discussione che ha preparato e non può quindi fallire questo appuntamento. Scegliete dunque argomenti originali, se decidete di attingere da altre tesine date la vostra impronta all'elaborato in modo da renderlo 'vostro' e da favorirne la memorizzazione. Durante l’orale, l’atteggiamento davanti alla commissione deve essere equilibrato: né troppo spavaldo né troppo timoroso. Infatti chi si presenta troppo sicuro di sé rischia di essere frainteso dalla commissione, che potrebbe interpretare tale atteggiamento come una sfida. Al contrario, chi appare troppo timido, dà l’impressione di essere poco preparato ed impacciato, cosa che non giova certamente alla valutazione. Il candidato, dunque, deve mostrarsi brillante, loquace, risoluto ma non arrogante, umile, sempre disposto al confronto e al dialogo con la commissione. Rispondete a voce alta senza timore. E’ bene essere coerenti, puntuali, pertinenti. Se in alcuni casi la preparazione è lacunosa, puntare sui propri ‘punti forti’, sempre se il colloquio d’esame lo permette.
E’ importante infine presentarsi davanti alla commissione con il giusto abbigliamento: nonostante il caldo torrido degli ultimi giorni evitate smanicati, canottiere, top troppo corti, minigonne eccessive sandali e infradito. Banditi anche i cappellini, da non tenere mai in testa in luoghi chiusi, ancor di più davanti ai professori, e gli occhiali da sole. L'ideale è uno stile sobrio ma semplice, nessuno certo vi invita a vestirvi come se dovreste andare ad un matrimonio, ma evitare i jeans strappati o la pessima 'mutanda a vista' è un consiglio da non sottovalutare. Per le ragazze evitare inoltre maglie troppo scollate e trucchi carichi: l'occhio vuole la sua parte ma in questo caso si valuta la mente, non il corpo...
Ti consigliamo di visitare la nostra sezione sulla
Maturità 2010, trovi altre guide per preparare l'esame, le ultime novità e indiscrezioni, moltissime
tesine già svolte e
saggi brevi. Inoltre nel nostro
forum sulla maturità puoi entrare in contatto con altri maturandi e chiedere un aiuto.
Per tutte le news e indiscrezioni iscrivetevi alla nostra fan page su Facebook, dove potrete seguire direttamente da Fb la maturità 2010!